Parliamo ancora di ricette, di tradizione e di usanze smarrite nel tempo, consumate dal moderno fare e dai cibi pronti, sughi pronti,
surgelati, scatolati, insaccati conservati, e che dire... pensiamo a volte che un piccolo orticello fa tutto genuino e non pensiamo
a quello che possiamo fare da soli con poca spesa, con qualche trucco e in una piccola parte della domenica mattina.
Non pensiamo mai a quando in casa non era presente l'indispensabile frigorifero, non si mangiava cibi avariati anzi tutto era buono,
saporito e una salute per campare cento anni.
Il fornaio non era il vicino di casa, il pane lo si faceva e rimaneva fresco per settimane.
Perchè non proviamo a ricostruire le usanze di un tempo che poi tanto tempo non è.
Fino alla fine degli anni sessanta questa tradizione era quasi una necessità, noi ci uguriamo che non sia più
una priorità ma conoscere i metodi e i trucchi non può fare che bene e... in ogni caso non si sa mai.
In queste pagine descriveremo come fare il pane ma anche come fare il lievito, come conservare le uova fresche per mesi, e
come conservare gli alimenti, come fare le piccole verdure all'aceto, e tante tante ricette tra antipasti, tramezzi, zuppe
e minestre, lessi, umidi, pasticceria da cucina salata, arrosti, e dessert senza trascurare i vini.
Da non trascurare le ricette tradizionali regionali che portano sapori a volte dimenticati, forse di parte o forse per gusto,
noi consigliamo le
ricette toscane. Questa cucina si sviluppa in tantissime manifestazioni quali sagre, fiere, esposizioni, visitate
Toscana, consigli vacanze e divertimento
per saperne di più.
Una ricetta italiana:
FRITTATA PASTICCIATA CON ARSELLE
Prima preparate un intingolo di arselle, scottandole nell'acqua bollente per farle aprire, poi toglietele dal loro guscio e fatele cuocere per mezz'ora a fuoco moderato con poco sale, pepe, sugo di limone e qualche cucchiaio di acqua.
Ritiratele dal fuoco sgocciolatene tutto l'umido, infarinatele, e rimettetele al fuoco in una casseruola con un soffritto di cipolla trinciata e burro, con poco pepe e il sale necessario, lasciando crogiolare per altri dieci minuti.
Dopodiché toglietele dal fuoco e spremetevi sopra un altro po' di limone.
Poi fate quattro sottili frittate di due uova ciascuna, ma senza rivoltarle, cioè rosolandole da una parte, solamente, e, a mano a mano che le avrete fatte, mettetele in una casseruola dello stesso diametro colla loro parte rosolata al disopra (avendo prima unta la casseruola con burro), e fra una frittata e l'altra distendete uno strato dell'intingolo di arselle, terminando l'operazione con l’ultima frittata.
Preparato il tutto, passate la casseruola al forno, per far formare la crosta sopra e sotto alla vostra frittata pasticciata, e infine, ponete in un piatto e servite.