Come valutare un olio di oliva?
Varietà, terreno, metodo di coltivazione,
metodo e tempi di raccolta, clima ed annata
contribuiscono a dare sapori unici.
Il sapore dell’olio
varia di anno in anno e di territorio in territorio.
Due appezzamenti di terreno non molto distanti, in cui sono coltivate le stesse
varietà di ulivo, potrebbero partorire due oli di sapore differente.
Sapori a parte, ci sono delle considerazioni da fare per ciò che concerne
la qualità di un olio in generale.
Gli oli vengono distinti principalmente in “Olio extravergine di oliva”,
“Olio vergine di oliva”, Olio di oliva”, “olio di sansa di oliva”
a seconda dell’acidità, e
dell’aggiunta o meno di additivi chimici e di processi di raffinazione.
Concentriamoci sul primo di questi quattro, l’”
olio extravergine
di oliva”, chiamato anche“olio extra vergine di oliva”
oppure “olio vergine extra di oliva”. Sull’etichetta troveremo
la scritta: ”olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle
olive e unicamente mediante procedimenti meccanici”.
A differenza degli altri, un olio denominato “extravergine” non
deve avere più di 0,8 grammi di acido oleico
per 100 g e nel processo di molitura non possono essere aggiunti additivi di
vario genere.
Come mai tra gli scaffali dei supermercati ritroviamo tante marche di “Olio
extravergine” più che “Olio vergine”?
Un ottimo olio extravergine può essere molto al di sotto della soglia
di 0,8 mentre gli oli vergini sono al di sopra di tale soglia.
Basta unire i due tipi di olio fino a restare al di sotto della soglia di 0,8 g di acido oleico ed ecco,
purtroppo, un extravergine a norma di legge.

Tra gli extravergini quindi possiamo avere oli di diversa qualità.
Diffidate, in genere, dai prezzi bassi.
Un contadino cura le sue piante, in qualsiasi condizione atmosferica, per ottenere
un prodotto di qualità.
Aggiungiamoci i costi di raccolta, molitura, imbottigliamento... Attenzione
a chi vi propone offerte straordinarie.
Se vogliamo avere una certificazione che attesti l’impiego esclusivo di
determinate varietà di olive tipiche di un territorio,
determinate procedura di raccolta, di molitura e di confezionamento, dobbiamo
orientarci verso un
Olio DOP (Di Origine Protetta).
Sarebbe bene comprare l’olio direttamente dal contadino, e fare quattro
chiacchiere con lui non solo per informarsi sul grado di acidità del suo olio ma anche per
passare una bella giornata in campagna.
Per il resto bisogna fare tante, tante, tante prove sui cibi…
Buon Appetito!
Per qualsiasi chiarimento, non esitate a contattarmi sia attraverso il portale
dedicato all’olio extravergine di oliva, sia attraverso il sito dell’azienda di famiglia.
Calogero Dimino di
Olio-Extra-Vergine.it
Azienda Olivicola Dimino-
Olio
DOP -
Olio
Extravergine di Categoria Superiore