Ponete in mezzo al tavolo un chilo di farina, con il pugno chiuso della mano della mano procurate al centro un buco, nel quale metterete 75 grammi di lievito e mezzo bicchiere d'acqua tiepida. Impastate così con lievito una porzione della farina, coprite la pasta con la farina che rimane, stendetevi sopra una salvietta e lasciate in riposo per circa 4 ore.
Togliete la salvietta, fate nuovamente un buco nel mezzo della farina che ricopre la pasta, versatevi mezzo bicchiere di vino bianco ed un poco d'olio, unitevi un pizzico di sale e due foglie di salvia minutamente tritata, e imputate il tutto, manipolando fino a che abbiate ottenuto una pasta uniforme e soffice come quella con cui si fa il pane.
Se riuscisse troppo dura, rimedierete aggiungendo a poco a poco altra acqua tiepida durante la manipolazione, oppure, se troppo morbida, aggiungerete altra farina.
Lasciatela riposare ancora per 3 o 4 ore se la stagione è calda, e di più in inverno, poi versate in una teglia olio a sufficienza da coprirne tutto il fondo, stendetevi uniformemente la vostra pasta, ungete questa superficialmente, spolverizzatela sopra con sale e fate cuocere al forno.